venerdì 11 novembre 2011

POSA DELLA PRIMA PIETRA A ROMANO D'EZZELINO



Ieri a Romano d'Ezzelino (VI) è andata in scena una ridicola finzione mediatica, meglio nota come pagliacciata; lasciando a debita distanza la democrazia (nessun cittadino comune, normale se preferite, ha potuto assistere alla solenne cerimonia) il governatorato del Veneto, e tutte le istituzioni locali hanno dato vita alla cerimonia di posa della prima pietra dell'Autostrada Pdemontana Veneta!

• Anche il nostro Comitato ha voluto essere presente alla pagliacciata!

Si perché di pagliacciata di tratta!

- un'infrastruttura rappresentata da un'autostrada a pagamento (roba da dopoguerra!) per pensare allo sviluppo nel terzo millenio è una pagliacciata!

- un'infrastruttura devastante (che qualcuno definisce un sacrificio che il territorio deve sopportare) imposta ai cittadini senza uno straccio di studio/ricerca sui reali impatti economico-sociali, senza uno studio/ricerca dei costi-benefici, senza un minimo di studio che evidenzi i presunti vantaggi/benessere per i cittadini è una pagliacciata!

- un'infrastruttura che sia presentata con uno studio d'impatto ambientale realizzato dalla Committente (studio che mette esso stesso in guardia circa l'impatto negativo "…patologie tumorali…" che l'opera avrà sulla salute dei cittadini, soprattutto i bambini) e mai controverificato dalle istituzioni che dovrebbero essere garanti dei diritti e della salute dei cittadini, da uno studio d'impatto idrogeologico (sempre realizzato dalla committente) che già da sé prevede rischi importanti per l'assetto idrogeologico del territorio, beh queste sono TRISTI pagliacciate!

- Pagliacci, se mi permettete sono le persone che plaudono a questa cerimonia; sono gli stessi che si presentano alle esondazioni di Vicenza, di Verona, di Treviso (l'ultima 2 giorni fa) dicendo con assoluto buon senso che la cementificazione del territorio sta mettendo in crisi il sistema idrogeologico e la nostra sicurezza, salvo poi sciorinare Autostrada Pedemontana Veneta, Valdastico Sud, Valdastico Nord, Nuova Valsugana, Veneto City, TAV, Motor city di Verona, Romea Commerciale, Ampliamento aeroporto di Venezia, terminal off-shore a Venezia per le navi da crociera, etc.

Nel mezzo di una crisi economica di dimensioni mai viste si spendono soldi per opere inutili e per inutili e ridicole cerimonie di inaugurazione del nulla!

NOI DICIAMO CHE L'ALTERNATIVA ESISTE:

- Perché non ammodernare le strade esistenti e studiarne un utilizzo efficiente?
- Perché non pensare a sistemi di trasporto leggero su rotaie per alcune tratte?
- Perché non investire i soldi che la regione (cioè tutti noi cittadini) dovremo pagare per quest'opera, per infrastrutture moderne, banda larga, trasporto fluviale, etc?
- Perché se veramente si ha a cuore la viabilità locale questa strada è a pagamento con sbarramenti d'ingresso (caselli- che diventano nel loro intorno aree demaniali ad uso e consumo della Regione) per accedervi?

LASCIO PER ULTIMI PER TRISTEZZA, NON PER IMPORTANZA TUTTE
LE ILLEGALITA' CHE PERCORRONO L'ITER BUROCRATICO DI QUEST'OPERA.

- Una su tutte la nomina di un commissario straordinario, come se l'assetto viabilistico di Vicenza e Treviso fosse pari ad un terremoto, ad una alluvione, etc. Forse le nostre istituzioni dovrebbero avere più rispetto di chi veramente è colpito da situazioni di calamità naturale, non relegarli alla stregua di cittadini che devono guadagnare 5 minuti nei loro spostamenti!

- L'opera parte senza alcuna copertura economica, altro che project financing; la regione Veneto ha dato in concessione per 39 anni l'Autostrada ai costruttori. Il Veneto (i cittadini) si è anche impegnato a versare ogni anno centinaia di migliaia di euro alla Committente qualora vi fosse un mancato introito in pedaggi dovuto a flusso di traffico inferiore alle previsioni(35000 veicoli al giorno).

ILLEGALITA' ed ABUSI legati a quest'opera sarebbero materia
ampia per REPORT, PRESA DIRETTA, etc.
Comitati Difesa Salute Territorio

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